Vendo cara la mia pella...
Ecco, io proprio i discaunt (che credo si pronunci discount…) non li reggo. Sono un po’ viziato lo ammetto e quando entro in un Lidl (che già il nome mi indispone, troppe consonanti in troppo poco spazio cazzarola!) mi sento a disagio: è desolante, sembra di essere in un ospedale. Mancono solo le brandine con le lenzuola su cui è stampigliato il marchio della catena.
Quindi quando Michela mi ci trascina, alla fine spendo uguale a quando vado al Carrefour, perché scelgo tutte le marche più note. Sono schiavo dello spot pubblicitario.
Michela invece no, e si fa prendere da tutte le marche più assurde: afferra i barattoli, legge gli ingredienti o la composizione e butta nel carrello. Io tolgo e rimetto tutto sullo scaffale.
Questa però mi è sfuggita, ed è arrivata fino a casa…e un po’ ne sono felice.